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C'è solo un capitano


Diario


9 giugno 2011

La consacrazione



                          Carletto Mazzone

Nella stagione 1995/96, l’ultima di Carlo Mazzone, diventa titolare inamovibile, collezionando 28 gettoni di presenza e 2 gol in campionato. Ben figura anche in Coppa Uefa dove la Roma arriva nei quarti di finale. Il primo gol in Europa arriva contro l’Aalst arriva il 17 ottobre 1996, un capolavoro.

  

 

Il successore di Mazzone è Carlos Bianchi e per Francesco nascono i primi problemi. Il tecnico argentino non vedeva in lui un campione ma un calciatore normale. Totti inizia la stagione da CAMPIONE d'Europa con l'Under 21 nel torneo di Spagna dove è autentico leader.

 

I risultati del tecnico più vincente del Sudamerica sono scarsi e Francesco è molto vicino al passaggio alla Sampdoria. Quello che per Bianchi è un calciatore normale di cui può fare tranquillamente a meno il 12 ottobre 1996 segna una delle reti più belle della sua carriera. In Roma – Milan al 13 minuto su uscita di Sebastiano Rossi segna di esterno destro con un colpo che è padre del “cucchiaio” che lo contraddistinguerà nel seguito della carriera. Carlos Bianchi viene sostituito dal Barone Nils Liedholm e Francesco chiude la stagione con 26 presenze e 5 reti.  
 
La svolta della carriera di Totti avviene nella stagione 1997/98 con l’avvento sulla panchina giallorossa del “boemo”, Zdenek Zeman. Sotto la guida dell’ex tecnico di Foggia e Lazzie, Francesco diventa il n. 10 e quella sarà la sua magia per sempre.
 
 
Cresce a livello tattico nel 4-3-3 dove gioca da esterno sinistro e soprattutto migliora dal punto fisico acquisendo potenza. Sono 13 le reti segnate dal “Pupone” in quella stagione che vedrà la sua, la nostra Roma arrivare 4° alle spalle di Juve, Inter e Udinese.
Nel successivo campionato il 31 ottobre 1998 nella sfida casalinga contro l’Udinese Aldair, d’accordo con tutto lo spogliatoio gli consegna la fascia da capitano che Francesco non toglierà più. Prima partita con la fascia al braccio ed è subito doppietta.

 

Primi derby con la fascia e primi gol. Il capitano nl 1998/99 segna nella stracittadina sia all’andata che al ritorno. Inizia lo spauracchio Totti per gli inferiori che soprattutto nella partita di ritorno devono subire uno dei tanti sfottò a loro dedicati dal n. 10 giallorosso.

 

 

 

Si chiude l’era Zeman e si apre l’era Capello. Il tecnico di Pieris arriva a Roma convinto dalle ambizioni del presidente Franco Sensi e dopo una stagione di rodaggio che vede la Roma arrivare 6° in campionato con la Lazzie campione d’Italia, inizia la costruzione di quella squadra che proprio ai biancobo! scucirà lo scudetto dal petto.  
Dopo aver vinto il Guerin d'oro, i primi Oscar del Calcio e dopo aver deliziato gli spettatori di tutto il mondo nel campionato Europeo del 2000 in Belgio e Olanda, Francesco si prepara a vivere la stagione più bella, da tifoso. Dopo 18 anni la Roma è di nuovo sul tetto d'Italia dopo un'annata da protagonista assoluta che l'ha vista sempre in testa dall'inizio alla fine. Totti è campione d'Italia con il n. 10, con la fascia da capitano, con la sua Roma della quale fin da bambino è stato tifoso. Realizza quel sogno che hanno tutti i bambini ed è finalmente consacrato aleader indiscusso e capitano vero della sua squadra.

 

 

 

 

 




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